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Dal 1941 al Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, prima frammentato nei vari corpi comunali, sono stati affidati compiti sempre più vari e complessi, al passo con lo sviluppo del Paese. Ogni giorno, ogni notte i vigili del fuoco sono pronti ad intervenire a soccorso di persone, a salvaguardia di beni, a tutela dell’ambiente. E nelle calamità la rapidità di intervento, la competenza e purtroppo l’esperienza acquisita in precedenti attività di protezione civile si rivelano fondamentali nell’opera di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali o grandi eventi disastrosi. All’impegno sempre massimo ed alla professionalità dimostrate in ogni occasione da tutti i componenti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco si affiancano mezzi e tecnologie sempre più efficaci, frutto dell’esperienza quotidiana nel soccorso. La storia: 1935 - L'istituzione
Con decreto legge 10 ottobre 1935, n. 2472, veniva istituito, alle dirette dipendenze del Ministero dell'Interno, il Corpo Pompieri distinto in Corpi provinciali con sedi nei Comuni capoluoghi di provincia, nonchè un Ispettorato Centrale con funzioni eminentemente tecniche di indirizzo e di coordinamento. (Nel periodo bellico infatti l'organizzazione fu dotata di armamento anche se di tipo leggero).
Con la legge 27 febbraio 1939, n. 333, il Corpo pompieri assumeva la denominazione di Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco; si istituivano una Scuola Centrale di applicazione per gli allievi Ufficiali ed una Scuola Centrale di istruzione per gli allievi vigili; si modificava, infine, la composizione del Consiglio di amministrazione della Cassa Sovvenzioni Antincendi.
L'assunzione del personale permanente avveniva, come tuttora avviene, su base nazionale, in seguito a concorso indetto dal Ministero dell'Interno, che disponeva altresì in materia di trasferimenti.
La storia dei Vigili del Fuoco è una storia
antica perché antico è l'uomo, antico è il fuoco, antiche sono le
calamità naturali; ed è evidente che il bisogno di difesa contro la
minaccia degli elementi avversi è nato con l'uomo ed è stata questa
difesa una delle prime manifestazioni della società umana sin dalle
origini della sua primordiale organizzazione. A favore di Nerone stanno comunque le disposizioni da lui stesso emanate dopo il famoso incendio del 64: divieto di costruire case più alte di 17 metri con pareti comuni; efficienza delle bocche d'acqua; costruzione di pubblici depositi di mezzi di estinzione. Ci troviamo così di fronte ad una vera e propria regolamentazione di prevenzione antincendio, antica di duemila anni ma tuttavia ancora attuale nella sua sostanziale efficacia.
Un vero e proprio riadeguamento normativo ed organizzativo del servizio antincendi avviene solo nel 1961. Consistente è anche la Rete Nazionale per il rilevamento della radioattività, distribuita su tutto il territorio ed ubicata in "siti" scelti nelle Sedi di servizio del Corpo Nazionale, dell'Arma dei Carabinieri e del Corpo Forestale dello Stato. Spetta inoltre al Corpo il compito di addestrare ed equipaggiare in materia di protezione civile i cittadini che volontariamente offrono le proprie prestazioni in tali servizi. Vi è invece una funzione ben precisa che distingue il Corpo Nazionale, ed è il suo intervento come tale, in ogni pubblica calamità che si abbatta sul Paese Fu come Corpo Nazionale che i vigili del fuoco operarono nella guerra del 1940-45, nelle città colpite dalle incursioni aeree, prodigandosi spesso sotto l'infuriare di poderosi bombardamenti. Nel corso della guerra, ovunque la popolazione civile fu bersaglio delle offese belliche, là si manifestò l'opera coraggiosa, a volte eroica, dei Vigili, volontari del sacrificio. Non diversamente il Corpo operò nelle alluvioni del Polesine, della Calabria, del Salernitano, della Toscana; nei funesti terremoti della Sicilia e del Friuli; nei disastri del Vajont e della Val di Stava.
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Le medaglie allo stendardo Le medaglie allo Stendardo del C.N.VV.F. sono state concesse dal Capo dello Stato a riconoscimento dell'opera di soccorso prestata, a favore della popolazione, in occasione delle gravi calamità che hanno colpito la Nazione.
Contingenti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sono intervenuti, su richiesta dei relativi Governi, in occasione di calamità verificatesi in Olanda, Grecia, Salvador, Messico, Azzorre, Armenia, Turchia, Libia e in Algeria. per approfondimenti Vigili del Fuoco Santa Barbara : Patrona dei Vigili del FuocoSanta Barbara è la santa che rappresenta la
capacità di affrontare il pericolo con fede, coraggio e serenità anche
quando non c'è alcuna via di scampo. 4 dicembre 2000, Santa Barbara: festa dei Vigili del Fuoco
Iddio,
che illumini i cieli e colmi gli abissi, Fa
più ardente della fiamma Quando
la sirena urla per le vie della città, Quando
a gara con le aquile Quando
l'incendio, irresistibile avvampa, Signore,
siamo i portatori della Tua croce, Un
giorno senza rischio non è vissuto, La
nostra vita è il fuoco, Così sia |
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I colori dei Vigili del FuocoI colori del fuoco
I colori del fumo
per approfondimenti Vigili del Fuoco |
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