Nazismo 3



I Protagonisti

 


Joachim Von Ribbentrop

 Uomo politico e diplomatico tedesco (Wesel, Renania Settentrionale-Vestfalia, 1893 - Norimberga 1946). Figlio di un ufficiale, lavorò negli Stati Uniti e in Canada e rientrò nel 1914 in Germania per partecipare alla prima guerra mondiale. Rappresentante di una grossa industria di vini nel 1919, effettuò numerosi viaggi all'estero nel corso dei quali strinse contatti con importanti esponenti politici, e nel 1932 si iscrisse al partito nazista. Dopo aver svolto varie missioni diplomatiche, nell'agosto 1936 fu nominato ambasciatore a Londra, dove difese l'operato della Germania nel corso della crisi per la guerra di Spagna assumendo una posizione più intransigente di quella voluta da von Neurath. Succeduto a quest'ultimo nella carica di ministro degli esteri (febbraio 1938), diede pieno appoggio alla politica espansionistica di Hitler, divenendone un efficace strumento. Fu uno dei promotori della politica d'avvicinamento con il Giappone (con cui aveva firmato il Patto anticomintern il 25 novembre 1936) e con l'Italia (firma del “Patto d'acciaio” a Berlino con Ciano, 22 maggio 1939). In previsione dell'attacco contro la Polonia, firmò a Mosca il patto di non aggressione con i Sovietici (23 agosto 1939). Tuttavia, dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, la sua influenza e le sue iniziative, anche per il suo carattere arrogante, diminuirono notevolmente. (È da notare che, dopo l'iniziale intimità con G. Ciano, i rapporti con il ministro degli esteri italiano divennero tesi e la sua politica nei confronti dell'Italia fu spesso improntata a malcelata ostilità.) Processato a Norimberga come uno dei maggiori responsabili dello scoppio del conflitto, fu condannato a morte e impiccato.

Ernst Rohm

 Röhm (Ernst), uomo politico tedesco (Monaco 1887-1934). Ufficiale di fanteria nella prima guerra mondiale, dopo la sconfitta entrò nel corpo franco di von Epp (1919) e aderì al partito dei lavoratori tedeschi di Anton Drexler e alle sezioni d'assalto naziste (SA) con le quali partecipò al putsch di Monaco (8 novembre 1923). Deputato nazionalsocialista al Reichstag (1924-1925), dal 1928 al 1930 fu in Bolivia come istruttore militare. Tornato in Germania su invito di Hitler, fu nominato da lui capo di SM delle SA (1931). Ministro senza portafoglio (1933), diede forte impulso alle SA o “camicie brune”, facendone un corpo di polizia ausiliaria che si rese tristemente noto per la brutalità e le violenze esercitate contro gli avversari. Le sue richieste (marzo 1934) di integrazione delle SA nell'esercito gli attirarono l'ostilità di von Blomberg, ministro della guerra, e della casta militare, mentre i suoi propositi di compiere una “seconda rivoluzione” socialisteggiante allarmavano sia la destra conservatrice sia gli stessi gerarchi nazisti, in particolare Göring e Himmler, che avallarono le voci di un suo complotto con Gregor Strasser contro Hitler. Questi decise di liberarsi di Röhm, e lo fece uccidere insieme con numerosi capi delle SA nella notte del 30 giugno 1934. Scrisse un'autobiografia: Storia di un reo di alto tradimento.

Erwin Johannes Rommel

 Feldmaresciallo tedesco (Heidenheim, Württemberg, 1891 - Herrlingen, Ulma, 1944). Combatté durante la prima guerra mondiale sul fronte francese (1914-1915) e al comando di reparti da montagna, sui fronti romeno (1916-1917) e italiano (1917), dove si distinse a monte Mataiur durante l'offensiva di Caporetto. Istruttore dal 1935 presso l'accademia militare di Potsdam, nel 1937 pubblicò un trattato di tattica, La fanteria avanza (Infanterie greift an), che richiamò l'attenzione dello stesso Hitler. Trasferito alla scuola di Wiener Neustadt nel 1938 l'anno dopo fu promosso generale e assegnato allo SM del comando supremo del Führer. Comandante della 7ª Panzerdivision nel febbraio 1940, diede prova delle sue non comuni qualità nel corso della campagna di Francia, quando alla testa della sua divisione entrata in linea a sud di Liegi il 10 maggio, superò la Mosa, puntò su Cambrai, poi su Arras e il 12 giugno raggiunse la Manica a Saint- Valery-en-Caux, proseguendo infine su Cherbourg. Per tale fulminea avanzata la sua fu chiamata la “divisione fantasma”. Quando Hitler decise di inviare reparti tedeschi in aiuto alle forze italiane costrette a ritirarsi in Africa settentrionale fino a El-Agheila, dopo la prima offensiva britannica (iniziata nel dicembre 1940), nominò Rommel comandante del corpo di spedizione, denominato Afrikakorps Raggiunto il fronte (febbraio 1941), il 24 marzo Rommel passò all'attacco portando le truppe dell'Asse fino al settore del passo Halfaya, oltre Bardia (aprile). Durante due anni di lotta accanita nel Deserto Libico, in difficili condizioni climatiche e logistiche, Rommel dimostrò di possedere doti di comando superiori, audacia, genialità tattica, eccezionale resistenza fisica. Sempre presente in linea in mezzo ai suoi soldati, pronto a cogliere la minima occasione favorevole, esercitò l'azione di comando con un'immediatezza fino allora sconosciuta, basandosi sulla sorpresa. Posto nominalmente alle dipendenze del comandante superiore italiano in Africa settentrionale, prima Italo Gariboldi e nel luglio 1941 Ettore Bastico, ebbe soprattutto con quest'ultimo numerosi contrasti. In realtà Rommel, che aveva alle sue dirette dipendenze anche unità italiane (dall'estate 1941 era comandante di un'armata corazzata, di cui l'Afrikakorps faceva parte), agì sempre indipendentemente. Passato nuovamente all'offensiva nel maggio 1942 nel settore Ain el-Gazala - Bir Hakeim, travolse il fronte avversario, prese Tobruk (21 giugno) e alla fine del mese si attestò nel settore di El-Alamein, venendo promosso feldmaresciallo. La fulminea avanzata aveva però creato gravi difficoltà logistiche e l'offensiva si esaurì. Rientrato in settembre in Germania per un periodo di riposo, fu sostituito dal generale Stumme, ma subito dopo l'inizio degli attacchi inglesi (24 ottobre) rientrò al fronte.

 

Dopo aver cercato inutilmente di arginare l'8ª armata di Montgomery iniziò ai primi di novembre la ritirata generale fino in Tunisia, dove, assunto nel febbraio 1943 il comando di tutte le forze dell'Asse, fronteggiò abilmente gli Alleati. Richiamato in Germania nel marzo, dopo il 25 luglio 1943 assunse il comando del gruppo d'armate che era sceso in Italia settentrionale e nel novembre dello stesso anno fu nominato ispettore delle difese costiere del Vallo Atlantico sotto von Rundstedt; nel gennaio 1944 ebbe il comando del gruppo d'armate B, schierato tra i Paesi Bassi e la Loira. Non poté impedire lo sbarco alleato in Normandia, e il 17 luglio venne ferito da aerei inglesi mentre rientrava al suo quartier generale in automobile. In precedenza aveva avuto contatti segreti con elementi antinazisti, in particolare con Goerdeler, e aveva più volte espresso giudizi negativi sulle possibilità di una vittoria tedesca. Dopo l'attentato del 20 luglio alcuni dei congiurati sottoposti a tortura fecero il suo nome. Rientrato nella sua casa di Herrlingen dopo una degenza in ospedale, il 14 ottobre 1944 il feldmaresciallo ricevette la visita di due generali del comando supremo che, su ordine di Hitler, gli offrirono l'alternativa del suicidio o dell'affrontare un processo davanti al tribunale del popolo. Poco dopo, salito sull'auto con i due inviati, si avvelenò in un bosco poco lontano. Ufficialmente la sua morte fu attribuita ai postumi delle gravi ferite riportate in Normandia e gli furono tributati solenni funerali di Stato. Erwin Rommel è considerato da vari esperti militari il miglior generale tedesco della seconda guerra mondiale: soprannominato LA VOLPE DEL DESERTO, divenne una figura leggendaria anche tra gli avversari. I suoi appunti personali sono stati pubblicati da Liddell Hart nel 1953, con il titolo Guerra senza odio (1959).

Alfred Rosenberg

Politico tedesco. Nato da genitori tedeschi nella provincia russa dell'Estonia e educato a Mosca, Rosenberg fuggì a Monaco durante la Rivoluzione Russa, portando con sé un profondo odio sia per i bolscevichi, che per gli ebrei. Hitler lo considerò da subito un intellettuale e nel 1923 lo nominò direttore del quotidiano nazista: Völkischer Beobachter. Rosenberg disprezzò indiscriminatamente ebrei, massoni, comunisti e cristiani. Propugnò una nuova religione, che oppose alla dottrina fondata sull'amore cristiano l'ideale della superiorità della razza ariana. All'ascesa di Hitler ottenne incarichi al ministero degli Esteri (1933-1940). Come ministro dei Territori occupati dell'Europa orientale (1941-1944) ordinò sanguinose repressioni. Nel Processo di Norimberga fu condannato a morte.

Karl Rudolf Gerd Von Rundstedt

 Feldmaresciallo tedesco (Aschersleben, Halle, 1875 - Hannover 1953). Discendente da una nobile famiglia prussiana, combatté su vari fronti durante la prima guerra mondiale e nel 1918 fece parte della missione tedesca in Turchia. Ufficiale di SM, discepolo di von Seeckt, dopo la disfatta della Germania si dedicò all'organizzazione della Reichswehr. Promosso generale nel 1927, fu nominato da von Papen comandante militare di Berlino e represse le agitazioni in Prussia (1932). Nel 1936 Rundstedt fu posto a capo del 1º gruppo di regioni militari, e nel 1938 si ritirò dal servizio. Uomo di notevole prestigio e preparazione, nel 1939 fu richiamato e durante la campagna di Polonia ebbe il comando del gruppo d'armate sud, schierate nel settore centromeridionale, che egli guidò con grande abilità avanzando rapidamente fino a Varsavia. Nel maggio 1940 fu alla testa del gruppo d'armate A durante la campagna di Francia e operò attaccando nel settore delle Ardenne; per la sua magistrale condotta strategica delle operazioni ricevette il bastone di feldmaresciallo (luglio 1940). Nella prima fase della campagna contro l'URSS, iniziata nel giugno 1941, guidò il gruppo d'armate sud che attaccarono in Ucraina conquistando Kiev e Charkov. Venuto in contrasto con Hitler sulla condotta delle operazioni dopo la breve occupazione di Rostov (novembre 1941), il mese seguente si dimise. Nell'aprile 1942 gli venne tuttavia affidato il comando del fronte occidentale in Francia dove svolse un'abile politica nei confronti dei rappresentanti del governo di Vichy e sovrintese all'apprestamento delle difese del “vallo atlantico”. Dopo lo sbarco alleato in Normandia nel giugno 1944, cercò inutilmente di arrestare l'avanzata angloamericana e il mese seguente fu sostituito da von Kluge. La situazione per i Tedeschi era tuttavia molto difficile e Rundstedt, godendo ancora di alto prestigio presso Hitler, riassunse in settembre il comando del fronte occidentale, guidando nominalmente l'ultima grande offensiva della Wehrmacht nelle Ardenne, nel dicembre 1944. (In realtà l'offensiva fu opera di Model giacché Rundstedt era scettico sui suoi risultati.) Ceduto il comando a Kesselring (febbraio 1945), il feldmaresciallo venne catturato dagli Americani nel maggio e consegnato agli Inglesi. Dopo essere stato trasferito prima a Norimberga, poi a Londra e infine ad Amburgo, nel 1949 venne liberato per ragioni di salute. È considerato uno dei massimi condottieri tedeschi della seconda guerra mondiale.

Hjalmar Schacht

 Finanziere tedesco (Tingleff, Schleswig, 1877 - Monaco 1970). Iniziò la propria attività nel 1903 nella Dresdner Bank di cui divenne amministratore dal 1908 al 1915. Presidente della Reichsbank dal 1924 al 1929 (fu rieletto nel 1933), partecipò all'elaborazione del piano Daves e di quello Young. Ministro dell'economia (1934-1937), riassestò la bilancia commerciale bloccando in Germania i capitali stranieri e riportò l'equilibrio tra le importazioni e le esportazioni sviluppando il settore industriale. In contrasto col regime nazista, nel corso della seconda guerra mondiale fu internato (1944) in un campo di concentramento. Liberato alla fine della guerra, fu processato e poi assolto dal tribunale alleato di Norimberga (1946).

Kurt Von Schleicher

 Generale e uomo politico tedesco (Brandeburgo 1882 - Berlino 1934). Membro di una famiglia prussiana di antiche tradizioni militari, entrò nell'esercito imperiale (1900) divenendo nel 1918 ufficiale di SM e, nell'ottobre dello stesso anno, aiutante di campo del generale Groener. Nell'inverno 1918-1919, dopo la proclamazione della repubblica, ebbe funzioni di collegamento tra lo SM e la cancelleria di Berlino, attività che gli permise di venire a contatto con alte personalità dell'esercito e della vita politica, sulle quali esercitò una notevole influenza. Distintosi attivamente nell'organizzazione dei Freikorps e della nuova Reichswehr, divenne, come capo della sezione politica dell'esercito, uno degli uomini di fiducia di von Seeckt, in particolare in occasione delle trattative segrete condotte a Mosca con lo SM dell'Armata rossa. Esercitò in seguito grande influenza su Hindenburg al quale parve il solo generale in grado di trovare, col suo senso della diplomazia e dell'intrigo, il mezzo per dominare il nazismo nascente e utilizzarlo a profitto della Reichswehr. Dopo aver favorito nel 1928 la nomina di Groener al ministero delle forze armate di cui fu nominato segretario generale, tenne relazioni con Röhm e le SA che sperò di allontanare da Hitler. Ma in seguito si avvicinò ai nazisti, fece nominare von Papen alla carica di cancelliere e divenne egli stesso ministro della guerra, ufficio che ricoprì nell'intento di dominare Hitler e farne uno strumento dei militari e della destra. Nell'agosto 1932 provocò con l'aiuto di Hitler la caduta di von Papen, al quale Schleicher succedette, su richiesta di Hindenburg, alla carica di cancelliere (2 dicembre 1932) in un clima di guerra civile. In seguito all'ostilità generale del Reichstag e dopo aver cercato, insieme con Gregor Strasser, di disgregare il partito nazista, fu costretto a dimettersi (28 gennaio 1933) a causa degli intrighi di von Papen, divenuto a sua volta alleato di Hitler al quale Hindenburg affidò il cancellierato il 30 gennaio. Venne fatto assassinare da Hitler (che temeva la doppiezza di Schleicher e non gli perdonava di essersi immischiato negli affari del partito nazista), nel corso della “purga Röhm” insieme con la moglie nella villa di Neubabelsberg sotto la falsa accusa di intesa con potenze straniere e di collaborazione con Röhm.

Carl Schmitt

Filosofo del diritto tedesco (Plettenberg, Vestfalia, 1888-1985). Allievo di Max Weber, docente in varie università tedesche fra cui Bonn, Colonia e Berlino, presidente dell'associazione dei giuristi nazionalsocialisti, fu uno dei maggiori teorici del nazionalsocialismo. È soprattutto noto per la sua teoria della sovranità che va sotto il nome di “decisionismo”. A suo parere la sovranità dello Stato non può trovare la propria legittimazione nelle norme poiché, producendo le norme stesse, deve necessariamente precederle. Soltanto un atto di decisione che si svolge fuori da un ordinamento dato, e quindi non deriva da norme esistenti, può fondare la normalità legale. Fra gli scritti più importanti ricordiamo: Romanticismo politico (1919), La dittatura (1921), in cui tenta di giustificare storicamente quest'ultima, Teologia politica (1922), Dottrina della costituzione (1928), Legalità e legittimità (1932), Il “nomos” della terra nel diritto internazionale dello Jus Publicum Europaeum (1950), Ex captivitatis salus (1950), Amleto o Ecuba (1956), Le categorie del politico (1963), Teorie del partigiano (1964). Postumo nel 1991 è stato pubblicato in Germania Glossarium, che il filosofo scrisse dal 1947 al 1951 dopo essere stato arrestato per propaganda nazista, che ha suscitato molto scalpore per certe affermazioni (“il vinto scrive la storia, non il vincitore”) e per le sarcastiche frecciate rivolte a tutti i filosofi.

Hans Von Seeckt

 Seeckt (Hans von), generale tedesco (Schleswig 1866 - Berlino 1936). Discendente da famiglia di illustri tradizioni militari, durante la prima guerra mondiale fu capo di SM di diverse grandi unità sul fronte orientale sotto A. von Mackensen e, con tale incarico, preparò la battaglia di sfondamento condotta a Gorlice (maggio 1915) dall'11ª armata. Nello stesso anno cooperò alla campagna di Serbia; alla fine del 1917 fu nominato capo di SM dell'esercito turco. Dopo l'11 novembre 1918 fu a capo della commissione incaricata di discutere le condizioni di armistizio. Nel novembre 1919 fu nominato capo della commissione preparatoria dell'esercito di pace, embrione del nuovo SM tedesco. A von Seeckt spettò il compito di risollevare le sorti militari della Germania, superando le limitazioni all'armamento imposte dal trattato di pace. Nel periodo travagliato 1920-1923 mantenne l'esercito estraneo alla politica e nell'inverno 1923-1924 ebbe dal governo poteri speciali divenendo arbitro delle sorti della Germania. Ritornata la calma, si dedicò esclusivamente al potenziamento dell'esercito, addestrandolo alla guerra di movimento, istruendo segretamente gli ufficiali nelle mansioni di SM (mascherato con il nome di Truppenamt), e tenne contatti con l'esercito sovietico. Nel 1926 fu costretto a dimettersi per aver invitato il figlio del Kronprinz ad assistere alle manovre. Continuò tuttavia la sua opera a favore dell'esercito con numerosi scritti, fra i quali si ricordano Pensieri di un soldato(1928) e Moltke, un esempio (1931). Nel 1930 fu eletto deputato; rieletto nel 1932, parteggiò per Hitler, in cui vedeva il restauratore della Germania. In questo periodo fu per qualche tempo in Cina per riorganizzarvi l'esercito, mentre in Germania non ebbe più incarichi di rilievo.

Arthur Seyss-Inquart

Politico austriaco. Fu leader del nazionalsocialismo in Austria, ministro degli Interni nel gabinetto Schuschnigg e nel marzo 1938 cancelliere, svolgendo un ruolo decisivo nello stesso anno nella realizzazione dell'Anschluss. Commissario del Reich in patria (1938-1940) e nei Paesi Bassi (1940-1945), al Processo di Norimberga fu condannato e giustiziato.

Albert Speer

Architetto e politico tedesco. (Mannheim 1905 - Londra 1981). Nacque il 19 marzo 1905 a Mannheim in una famiglia borghese di mentalità liberale. Seguì le orme del padre studiando architettura prima a Karlsruhe e poi a Berlino. Qui divenne assistente di Heinrich Tessenow, uno degli innovatori dell'architettura tedesca, ostile sia al razionalismo puro sia alla pompa dell'architettura guglielmina. Speer dimostrò fin da subito le sue capacità progettuali e organizzative. Da architetto, egli entrò in contatto con il partito nazionalsocialista, aderendo ufficialmente nel gennaio 1931. Hitler fu impressionato dallo zelo lavorativo del giovane, tanto che gli affidò i primi incarichi politici dopo la presa del potere (marzo 1933): la regia e la scenografia della gran parata del 1° maggio 1933, e soprattutto la scenografia del congresso di partito che si teneva a Norimberga. Fu uno degli uomini più vicini al Führer proprio per la passione che avevano entrambi per l'architettura. Fu inoltre il massimo teorico dell'architettura del Terzo Reich e realizzò una serie d'opere in stile neoclassico, in particolare la nuova cancelleria di Berlino, l'assetto urbanistico e architettonico della capitale, rendendola adatta ad assumere il ruolo di centro del grande impero che Hitler aveva in mente di realizzare. Operò anche a Norimberga dove progettò la Piazza delle Adunate e dei Congressi Nazisti. Nel settembre del 1937 progettò a Norimberga uno stadio che avrebbe dovuto ospitare quattrocentomila spettatori. Alcuni mesi prima Speer fu nominato "ispettore generale per l'edilizia della capitale del Reich". Allo scoppio della guerra, Speer assunse funzioni esclusivamente politiche. Dapprima ebbe un incarico speciale per riordinare il sistema dei trasporti in Ucraina poi, alla morte di Fritz Todt gli furono affidati tutti gli incarichi dell'ingegnere deceduto. Agli inizi del 1942 diventò Ministro per gli Armamenti e guida dell'industria tedesca. Nel 1943 il suo ministero fu denominato, più ampiamente, "per l'armamento e la produzione bellica" e Speer riuscì ad assumere il controllo degli uffici di pianificazione economica della Wehrmacht e a gestire la distribuzione delle materie prime, la produzione per la flotta (dal luglio 1943) e infine l'industria aeronautica (a partire dall'estate del 1944). La realizzazione di questo traguardo fu resa possibile dall'indebolimento del potere personale di Göring, la cui Luftwaffe si dimostrò incapace di contrastare la supremazia anglo americana. Nel 1944 cominciò a tramontare la sua ascesa al potere soprattutto perché fu colpito da una lunga malattia, ma a Speer si attribuisce il merito di aver potenziato in modo considerevole la produzione bellica e di essere stato un grande organizzatore all'interno del Reich, impartendo compiti ben precisi ai suoi collaboratori, dando loro responsabilità e fiducia. Al processo di Norimberga fu tra i principali accusati, anche se il tribunale lo assolse dai crimini più gravi condannandolo a vent'anni di prigione; ma fino alla morte avvenuta il primo ottobre 1981 in un albergo di Londra, Speer difese la sua immagine conservando molti segreti fra cui quello della conoscenza (e probabile partecipazione) alla politica di sterminio degli ebrei. La successiva e parziale ammissione delle colpe personali, fu un percorso difficile e la scrittura d'alcuni libri dopo la sua scarcerazione (1966), ha rappresentato lo strumento con il quale Speer ha cercato di rendere nota tutta la verità. Su quanto egli conoscesse, non si è mai espresso con totale sincerità.

Claus Stauffenberg

 Ufficiale tedesco (Jettingen, Augusta, 1907 - Berlino 1944). Assegnato nel 1938 allo SM generale, poi (1941-1942) al gran quartier generale, prese parte nel 1943 alla campagna di Tunisia nel corso della quale fu gravemente ferito (perse la mano e l'avambraccio destri, due dita della mano sinistra e l'occhio destro). Fu poi nominato capo di SM delle forze della riserva a Berlino col grado di colonnello (inizi di luglio del 1944). Cattolico e profondamente ostile a Hitler, era entrato a far parte, da qualche mese, della congiura, progettata da alti ufficiali dell'esercito per eliminare il Führer, nella quale svolse una parte di primo piano: invitato, a causa delle sue funzioni, a partecipare alla riunione indetta da Hitler a Rastenburg, il 20 luglio 1944, portò nella sala della riunione una bomba nascosta in una borsa. Stauffenberg, allontanatosi dalla stanza prima dello scoppio dell'ordigno, convinto che il Führer fosse stato ucciso (mentre era rimasto soltanto leggermente ferito), rientrò a Berlino in aereo, cercando invano di porre in movimento il meccanismo politico-militare della congiura. Fu arrestato la sera stessa al ministero della guerra e fucilato.

Gregor Straber

Politico tedesco.(Geisenfeld 1892 - Berlino 1934). Nazista, partecipò al Putsch di Monaco nel 1923; fu leader dell'ala "sinistra" del nazionalsocialismo, rappresentata dalle SA. Contro il parere di Hitler, trattò con Schleicher per entrare nel governo (1932). Fu assassinato dalle SS nella "Notte dei Lunghi Coltelli", in cui il Führer si liberò delle SA (30 giugno 1934).

Julius Streicher

 Uomo politico tedesco (Fleinhausen, Svevia, 1885 - Norimberga 1946).
Insegnante, fondò a Norimberga un'associazione antisemita (1918), si iscrisse quindi al partito nazionalsocialista (1921), partecipò al putsch di Monaco (1923) e divenne Gauleiter della Franconia (1924). Deputato nel 1932, diresse il settimanale antisemita Der Stürmer. Organizzò la giornata di boicottaggio contro gli ebrei del 1º aprile 1933 e fu l'ispiratore delle leggi antisemitiche di Norimberga (1935). Dopo la sconfitta della Germania fu processato dal tribunale di Norimberga e condannato a morte.

Karl-Heinrich Stulpnagel

Generale tedesco (Darmstadt 1886 - Berlino 1944), cugino di Otto. Quartiermastro generale e sottocapo di SM dell'esercito nel 1938, comandò il II corpo d'armata contro la Francia nel 1940 e presiedette la commissione di armistizio franco-tedesca di Wiesbaden. Posto alla testa della 17ª armata operante sul fronte russo meridionale nel 1941, l'anno seguente sostituì il cugino Otto al comando delle truppe d'occupazione tedesche in Francia. Nel 1943 aderì al gruppo di congiurati che mirava all'eliminazione di Hitler. Convinto della riuscita dell'attentato contro il Führer a Rastenburg (20 luglio 1944), nel pomeriggio di tale giorno fece arrestare lo SM delle SS di Parigi. Venuto a conoscenza del fallimento del tentativo di colpo di Stato, cercò di togliersi la vita presso Verdun. Rimasto cieco, fu condotto a Berlino e impiccato il 30 agosto 1944. Nel comando di Parigi gli succedette il generale von Choltitz.

Fritz Thyssen

 Industriale tedesco. (Mülheim 1873 - Buenos Aires 1951).
Occupò il posto del padre August alla guida di un grande gruppo siderurgico e minerario. Finanziò il partito nazista e avvicinò gli industriali tedeschi a Hitler tra il 1932 e il 1933.
Aderì al nazismo divenendo consigliere di Stato e commissario della Renania-Vestfalia (1933) ma, in contrasto con Hitler, riparò prima in Svizzera poi in Francia (1939). Privato della nazionalità e dei suoi beni, fu arrestato in Francia nel 1940 e internato a Dachau.
Tornato in libertà, si ritirò in Argentina dove morì.

Fritz Todt

 Generale e ingegnere tedesco (Pforzheim, presso Stoccarda, 1891 - in un incidente aereo 1942). Militante nel partito nazionalsocialista dal 1922, fu incaricato da Hitler nel 1933 di presiedere l'organizzazione paramilitare che da lui prese il nome. fece erigere la Linea Sigfrido al confine con la Francia (1938-39).
Promosso generale nel 1939, fu nel 1940 nominato ministro degli armamenti e delle munizioni. Nel periodo 1941- 1942 ebbe la direzione delle retrovie sul fronte russo (costruzione di strade, ponti, ferrovie, ecc.).

Erwin Von Witzleben

Feldmaresciallo tedesco (Breslavia 1881 - Berlino 1944). Durante la seconda guerra mondiale, nel corso dell'offensiva tedesca a occidente (maggio 1940), comandò la 1ª armata che operava fra Reno e Mosella. Al termine di tale campagna fu promosso feldmaresciallo e, dopo qualche mese, lasciò il servizio attivo. Ostile al regime nazista, aderì alla congiura militare che culminò con l'attentato a Hitler a Rastenburg (20 luglio 1944): in caso di successo avrebbe assunto il comando della Wehrmacht. Arrestato, fu processato e giustiziato.

 


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