Vigili del Fuoco 1




Elmetti storici

Elmo mod. Milano 1920-1938.

 

Mod Unificato Vigile 1938-1940.

 

Mod. Mispa 1972-1985.

 

 

Gallet 1991-2003 VV.F. Trento. Nel 1991 la Provincia autonoma di Trento dotò i VV.F. del mod. Gallet in sostituzione del Mispa.

 

Mod Unificato Ufficiale 1938-1940. Il modello da ufficiale
differiva per la colorazione dorata della crestina.

 

 

Mod Unificato Vigile 1940-1950. Il modello di chiara derivazione militare di cui conservava anche la tipica colorazione grigio-verde, differiva dal mod. del regio Esercito per la crestina sulla sommità.

 

Mod Unificato Ufficiale 1940-1950. La colorazione
 grigio verde verrà mantenuta fino al 1950. Il modello da
ufficiale differiva per la colorazione dorata della crestina.

 

 

Il mod. Pirelli fu adottato dal 1950 al 1972. La colorazione
grigio verde fu sostituita dal colore nero. Lo stemma dorato
 portava su sfondo rosso un numero identificativo del comando di appartenenza. Il n° 80 corrispondeva al Comando di Sondrio.



Mod Mispa 1985-2003. Nel 1985 venne aggiunta una
fascia gialla catarifrangente per migliorare la visibilità
del Vigile. Una visiera in policarbonato agganciabile al
bordo inferiore ha la funzione di proteggere il viso da
fiamme o schegge.

 

Mod. Gallet 1983-2003 Francia. Il mod. Gallet fu
adottato nel 1983 dai Sapeurs Pompiers. Di design
innovativo dotato di visiera incorporata è stato
utilizzato dai VV.F. del Trentino.


Gallet in dotazione ai VV.F. Volontari della Provincia
di Trento. Il colore Nero identifica il Vigile.

 

Gallet in dotazione ai VV.F. Volontari della Provincia
di Trento. Il colore rosso identifica il graduato.

 

Gallet in dotazione ai VV.F. Volontari della Provincia
di Trento. Il colore bianco identifica gli ispettori

 

Nel 1986 anche la società CEA che presta servizio
antiincendio negli autodromi si è dotata di elmo mod. Gallet.

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I Sommozzatori


Sommozzatore si lancia da elicottero VVF

I vigili del fuoco sono addestrati per intervenire nelle più varie situazione, dall’incendio alla presenza di sostanze chimiche pericolose o radioattive sino al classico al gattino sull’albero.

I Sommozzatori nascono nel 1952 e sono presenti in 32 nuclei ed operano in particolari condizioni operative: salvataggio di persone e cose in allagamenti, straripamenti ed alluvioni; ricerca e recupero di annegati e di cose in fondo al mare, laghi, fiumi, pozzi.


Sommozzatori al lavoro sul lago ghiacciato

 


Sommozzatori al lavoro sul lago ghiacciato

 


Panoramica del lago ghiacciato

 


Sommozzatori al lavoro sul lago ghiacciato

 


Sommozzatori al lavoro sul lago ghiacciato

 


Sommozzatori al lavoro sul lago ghiacciato

 


Sommozzatori in azione

 


Sommozzatori in azione

 


Sommozzatori in azione

 


Sommozzatori in azione


Mezzi Navali


Motobarca

 


Anfibio

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Mezzi speciali: Bruco & Gatto

Automezzi specifici, adatti a terreni impervi e neve, robusti e veloci si prestano ad interventi tempestivi dopo una valanga, una frana, un terremoto...


Bruco

 


Gatto


I mezzi e le attrezzature

L’utilizzo di mezzi e particolari attrezzature permettono ai vigili del fuoco di agire velocemente ed in sicurezza.
 L’automezzo più utilizzato per gli interventi, è l’A.P.S. (auto pompa serbatoio); è un camion particolare che ha un serbatoio di acqua con una pompa per gli incendi, dei respiratori per andare in luoghi pieni di fumo, scale per raggiungere finestre e balconi ed una serie di attrezzi per effettuare manovre particolari per accedere a locali, spargere schiuma sugli incendi, e molte altre cose.
Ma è sicuramente l’autoscala la macchina più affascinante: si sviluppa fino a 50 metri di altezza, e permette di raggiungere i piani più alti per prestare soccorso a persone ed arrivare vicini al luogo dell’incendio o del pericolo.
In situazioni particolari saranno utilizzati mezzi ed attrezzature particolari.
In caso di incidenti stradali, il polisoccorso accompagna l’A.P.S. nell’intervento; questo mezzo non ha acqua, ma una serie di attrezzature specifiche per il salvataggio di persone incastrate tra le lamiere.
 Particolari cesoie (una specie di enorme forbice a motore), per esempio, possono tranciare qualsiasi lamiera ed aprire un varco per estrarre le persone imprigionate.
Per interventi in mare, particolari barche dotate di pompe sono utilizzate per spegnere gli incendi sulle navi.
Gli elicotteri sono utilizzati per la ricerca di persone in zone impervie, per portare velocemente i sommozzatori nella zona dell’intervento, per effettuare ricognizioni, trasportare uomini e materiali; nelle estati sono utilizzati per lo spegnimento degli incendi di bosco.
I vigili del fuoco indossano divise e giacconi di particolari tessuti detti ignifughi (non prendono fuoco), ed hanno applicate delle strisce colorate per essere visibili anche di notte o con scarsa visibilità.

Mezzi di Pronto Intervento: Automezzi di polisoccorso logistico

Gli automezzi di Polisoccorso logistico sono veicoli che oltre ad avere una dotazione di caricamento molto simile a quella degli automezzi di Polisoccorso, sono dotati di attrezzature logistiche in virtù delle quali detti mezzi trovano la loro migliore utilizzazione in particolare nel periodo iniziale della calamità allorché consentono alla squadra di operare in forma autonoma dalla base logistica centrale della colonna mobile.

 

Mezzi di Pronto Intervento: Autogrù

Le autogrù sono costituite da un autotelaio commerciale opportunamente predisposto per l'accoglimento di una sovrastruttura a gru, capace di operare su stabilizzatore e su gomme.


 

 

Mezzi di pronto Intervento: Autoscale

Le autoscale sono mezzi speciali per operazioni di soccorso in particolari situazioni che richiedono il raggiungimento di piani alti di edifici o di strutture non raggiungibili con le normali attrezzature, allo scopo di effettuare salvataggi di persone e spegnimento di incendi.

 

 

 

 

I Mezzi aerei

 

 

 

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Il personale volontario

Forse non tutti lo sanno ma il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è formato, oltre che da personale permanente operativo, più tradizionalmente conosciuti come pompieri, anche da personale volontario, personale volontario ausiliario e personale non operativo. Il personale volontario, a differenza di quello permanente, non è vincolato da un rapporto di impiego e svolge la sua attività ogni qualvolta se ne manifesti il bisogno.

In occasione di pubbliche calamità o catastrofi, il personale volontario può essere chiamato in servizio temporaneo e destinato in qualsiasi località. Oppure, in caso di particolari necessità, può essere inoltre chiamato in servizio temporaneo nel limite di 20 giorni. In queste circostanze, i datori di lavoro per i quali i volontari lavorano stabilmente hanno l'obbligo di lasciare disponibili questi dipendenti, ai quali deve essere conservato il posto occupato.

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