Vigili del Fuoco 4



Fotografie Nodi

Asola di blocco
Barcaiolo
Bocca di lupo
Bulino
Farfalla
Mezzo barcaiolo
Nodo a otto con asola
Nodo a otto con doppia asola
Nodo cuore garda
Nodo inglese
Nodo machard
Nodo semplice con asola
Nodo semplice infilato o nodo fettucia
Prusik

 

Asola di blocco

 

Barcaiolo

 

Bocca di lupo

 

Bulino

 

Mezzo barcaiolo

 

Nodo semplice con asola

 

Nodo a otto con asola

 

Nodo a otto con doppia asola

 

Nodo cuore garda

 

Prusik

 

Nodo machard

 

Nodo semplice infilato o nodo fettucia

 

Nodo inglese

 

Farfalla

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Il Nucleo S.A.F.

La variabilità dell’ambiente in cui vive ed opera la moderna società, sia urbano che extraurbano, nonché le caratteristiche e le condizioni dello stesso, notevolmente mutate nel corso degli anni, hanno determinato in caso di incidente di vario tipo e natura, scenari di riferimento spesso critici in ordine alle situazioni del rischio per le persone e per gli operatori del soccorso tecnico urgente: i Vigili del Fuoco; anche per quanto attiene ai possibili accessi ai siti naturali come grotte, forre falesie ecc o artificiali tralicci, grattacieli, viadotti ecc. Negli ultimi anni sono notevolmente aumentate le persone che si dedicano ad attività sportive che spesso si svolgono in ambienti particolarmente impervi dove le attrezzature e le tecniche di intervento utilizzate da sempre dai vigili del fuoco risultavano poco efficaci.
Per queste ragioni nel corso degli anni, in alcuni contesti territoriali della penisola, si è avvertita l’esigenza di elaborare ed adottare tecniche innovative di derivazione speleo- alpino e fluviale, inerenti le esigenze di soccorso dei vigili del fuoco da estendere successivamente a tutto il personale del C.N.VV.F. 
Tali tecniche che sono denominate tecniche di derivazione Speleo Alpinistica e Fluviale consentono, se adeguatamente acquisite, di aumentare il livello di sicurezza dei soccorritori e migliorare il servizio offerto alla popolazione in particolare in quelle situazioni in cui, a causa dello specifico scenario incidentale, non sono utilizzabili i normali mezzi in dotazione. Il progetto prevede 4 tipi di qualificazioni distribuite su due livelli comprendenti ciascuno due fasi. (primo livello fase A, primo livello fase B, secondo livello fase A e secondo livello fase B)
Tale rivoluzione attualmente interessa non solo i vigili del fuoco italiani ma anche quelli di altre nazioni europee; recentemente il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha avuto un ruolo di prestigio nell’ambito del progetto Europeo denominato LEONARDO. Nello specifico il progetto che è stato denominato EUSR (Soccorso speciale speleo alpinistico formazione e aggiornamento dei Vigili del fuoco in Europa) aveva l’obiettivo di standardizzare tra i vigili del fuoco europei l’utilizzo di tale tecniche nell’ambito del soccorso.
 Allo stato attuale il personale in possesso delle varie qualifiche previste dal progetto risulta dislocato nelle varie Regioni del territorio Nazionale. Le più ampie concentrazioni si hanno in Toscana in Liguria e in Piemonte. Di particolare interesse è stata l’attività svolta dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in possesso delle qualifiche SAF nelle regioni colpite da catastrofi naturali come il sisma in Umbria e Marche o come i dissesti idrogeologici della Campania o la recente alluvione dell’Italia settentrionale. Nelle Regioni di Umbria e Marche i SAF hanno collaborato con le Sovrintendenze ai Beni Culturali e Ambientali per la messa in sicurezza delle opere architettoniche e artistiche di particolare importanza storica (torri, campanili, chiese fortezze ecc)


Personale S.A.F. in azione

 


Personale S.A.F. in azione

 


Personale S.A.F. in azione

 


Personale S.A.F. in azione - soccorso a un ferito

 


Personale S.A.F. in azione

 


Personale S.A.F. in azione

 


Personale S.A.F. in azione

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I radiometristi

Negli anni ’60, la “guerra fredda” e la conseguente proliferazione di esperimenti con ordigni atomici, ma anche l’avvio dell’utilizzazione a fini pacifici dell’energia nucleare sviluppano nella Nazione una coscienza intesa a preservare la popolazione da questa nuova fonte di rischio.
Tant’è che la legge sull’ordinamento del Corpo del 13 maggio 1961 n. 469 attribuisce al Ministero dell’Interno, e per esso al Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, tra l’altro. “… i servizi tecnici per la tutela dell’incolumità delle persone e la preservazione dei beni derivanti anche dall’impiego dell’energia nucleare”.
Ciò comporta per il Corpo la necessità di specializzarsi anche in questa materia e diversi ingegneri sono stati inviati presso le università e successivamente all’estero per conseguire la qualificazione necessaria ad affrontare questa nuova problematica.
Per accertare la presenza di radiazioni ionizzanti si è creata una rete di stazioni fisse di monitoraggio ambientale per il rilevamento della ricaduta radioattiva susseguente ad esplosioni nucleari contaminanti e delle squadre speciali, “squadre radiometriche”, composte da personale opportunamente addestrato, equipaggiato con particolari protezioni individuali e dotato di strumenti per la misurazione della radioattività, in grado di intervenire in forma preventiva o di rilevamento e circoscrizione della zona di pericolo, anche nei casi d’utilizzazione pacifica dell’energia nucleare.
La prima rete di rilevamento della radioattività viene impiantata nel 1966 e conta migliaia di stazioni dislocate, oltre che nelle sedi del Corpo, anche nelle stazioni dei Carabinieri.
Il continuo miglioramento nel perseguire una sempre maggiore efficienza ed efficacia dell’operatività del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco ha oggi portato alla modifica della rete con stazioni automatiche di rilevamento con strumenti d’ultima generazione, dotati anche di autodiagnosi con trasmissione ed elaborazione dei dati rilevati, che consentono anche il monitoraggio ambientale.
Tali stazioni sono situate ai nodi di una maglia in modo da ricoprire tutto il territorio nazionale e fanno capo alla centrale d’allarme sempre presidiata.
Per fronteggiare emissioni radioattive o sotto forma d’irraggiamento o contaminazione, il Corpo Nazionale è dotato di diversi laboratori mobili per eseguire misure e controlli più sofisticati circa la natura delle radiazioni.

Le attrezzature e i mezzi dei radiometristi

NBC
Fiale colorimetriche per aggressivi non convenzionali; Rilevatori di agenti chimici ENVIRONICS OY M 90 (agenti nervini, chimici e agenti bloccanti l'attività emoglobinica). 


CHIMICO
Fiale colorimetriche a lettura diretta e a diffusione; Strumenti  multigas con sensori elettrochimici dedicati; Esposimetri; Metanometri; Cercafughe; Turafalle; Attrezzature antiscintilla.


NUCLEARE
Multicanale SILENA mod: SNIP 1000 con rilevatore a scintillazione NaI e schermo di misura; Sonda per immersione (m. -50) NaI; Radiametri campali a lettura analogica (R54 C, RA 141BF) e digitale (RA 141 C); Sonde per radiazioni a b g (scintillatore F 118 C gamma, scintillatore SL 103 alfa, G.M. GF 145); intensimetro XR29 C con sonda RV 12;Dosimetri a termoluminescenza e digitali; Catena di conteggio per BETA TOTALI.


INFRAROSSO
Termocamera AGEMA 470 (-50+1500°C)
Pirometri Minolta Land Ciclops 33 (+1000°C).


DPI
Indumenti monouso in TYVEK, TYVEK F e TYVEK C
Tute in sovrappressione con air line; Autorespiratori a ciclo aperto e a ciclo chiuso a lunga autonomia; Maschere a filtro con filtri specifici per polveri, jodio e fumi radioattivi; Maschere a filtro di standard NATO con filtri per difesa civile; Kit di autoprotezione da aggressivi non convenzionali. 

 

MEZZI

ACT/NUC - Autocarro Trasporto Nucleare


SHELTER PRESSURIZZATO

 Locale di decontaminazione con doccia e lavandino lavaocchi, disimpegno per la vestizione, laboratorio di misura.La pressurizzazione è ottenuta mediante un sistema di areazione con un elettroventilatore centrifugo con prefiltro e filtro a carbone attivo; è presente un sistema di campionamento dell’aria in uscita dalla batteria di filtri per il controllo dell’eventuale contaminazione residua. In emergenza sono disponibili due gruppi di cilindri (3+2) di aria compressa da 40 (50) litri a 200 bar ciascuno, a cui sono asservite separatamente la cabina e lo shelter.
SERBATOIO D’ACQUA: 312 L. sul tetto
GRUPPI ELETTROGENI : due da 6 KvA a benzina 
GRUPPO INVERTER: 2 KvA con batterie da 96 V. tot.
IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO: a circuito chiuso (con acqua e freon 22). 
Il compressore esterno refrigera l’unità interna con un sistema ad acqua per evitare che in caso di rottura delle tubazioni, venga immesso il freon nell’ambiente interno dello shelter.

STRUMENTAZIONE

MULTICANALE DARTH E RIVELATORI AL Si E Ge
CATENA DI CONTEGGIO PER RADIAZIONI ALFA con RIVELATORE A SCINTILLAZIONE ZnS
CATENA DI CONTEGGIO PER RADIAZIONI BETA con RIVELATORE A SCINTILLAZIONE tipo plasticoSchermi in piombo per misura.Aspiratore a palette di grafite con portafiltro.

 

CA/NBC - Camionetta Nucleare Biologico Chimico


 Questo automezzo è utilizzato in via prioritaria per il traino del decontaminatore DDS/NBC e per il trasporto del relativo materiale di corredo. La CA/NBC, in operazioni di contrasto ad aggressivi non convenzionali, insieme con AF/NBC e DDS/NBC, va a costituire il centro di decontaminazione su tende pneumatiche.


CRRC/NBC - Carro Rilevamento Radioattivo e Chimico Nucleare Biologico Chimico


 IL CRRC/NBC è il mezzo di soccorso di primo intervento per tutti gli aspetti relativi ai pericoli derivanti da sostanze chimiche pericolose,nocive o inquinanti nonché radioisotopi. 


Il CRRC/NBC è strutturato per operare come postazione avanzata in presenza di aggressivi non convenzionali (contrasto a situazioni NBC).



DDS/NBC - DECONTAMINATORE DEGASSIFICATORE STERILIZZATORE NUCLEARE BIOLOGICO CHIMICO


 Decontaminatore Cristanini SKID V-025; versione SANIJET C 921 D; 
Motore diesel da  10 Hp; 
Bruciatore a gasolio da 70.500 Kcal/h; 
Generatore 12/220 V AC; 
Acqua fredda 18 l/min 90 bar; 
Acqua calda 15 l/min 90 bar 95 °C; 
Vapore secco 190 °C.
Lancia SANIJETGUN con 20 cartucce ricaricabili
Bilancia vapore WW 105 con ugello FAN-JETLANCIA WW75 (WW 57 P + WW 35 T) con SAM 24 M
Kit di degassificazione per cisterne
Decontaminante BX 24 (Kg. 100) per agenti nervini (TABUN, SARIN, SOMAN, VX), efficace anche per aggressivi chimici (Iprite, Soluzioni cianidriche, ecc.) e biologici Rapporto di miscelazione contaminante/decontaminante solo mezzi meccanici = 1:8
decontaminante/acqua = 1 Kg./6,7 litri
Temperatura di utilizzo 80°C
Durata della decontaminazione 15 ÷ 20 min.
Stoccaggio da -30 °C a +60 °C per 3 anni

EFFICACIA

           > 90% su materiali convenzionali 
> 97% su gomma butilica 
        > 99% su vernici poliuretaniche 
> 99% su vernici alchiliche

ALTRI PRODOTTI detergenti, decontaminanti, battericidi:
 
Detergente sanificante per materiali ZEP NATURAL
Decontaminante per tute e materiali ZEP BLAST AWAY
Decontaminante per autoveicoli JET CLEAN 1011
Sanificante per grandi superfici AMMONIO QUATERNARIO

VARIE MODULO

Serbatoio PVC litri 500
Gasolio litri 40 
Dosatore per inibitore di calcare ZEP AQ 178
Pompa manuale per adescamento

Il DDS/NBC, in operazioni di contrasto ad aggressivi non convenzionali, insieme con AF/NBC e CA/NBC, va a costituire il centro di decontaminazione su tende pneumatiche.

 


Radiometristi in azione

 


Radiometristi in azione

 


Radiometristi in azione a Venezia

 


Radiometristi in azione

 


Radiometristi in azione

 


Radiometristi in azione - Foto storica

 


CA/NBC  -  Camionetta nucleare Biologico Chimico

 


ACT/NUC - Autocarro trasporto nucleare

 


CA/NBC  -  Camionetta nucleare Biologico Chimico

 


CRRC/NBC - Carro rilevamento Radioattivo Chimico Nucleare Biologico 

 


DDS/NBC - Decontaminatore Degassificatore Sterelizzatore Nucleare Biologico Chimico

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Radioriparatori - Specialisti esperti in telecomunicazioni

Il Servizio Telecomunicazioni del C.N.VV.F. è stato istituito con il D.M. 4015 del 05/01/1974 e con il D.M. 77 del 07/09/1995 sono state ridefinite le varie competenze della struttura TLC con l’istituzione del Centro TLC Nazionale presente in Roma - Capannelle e 18 Centri TLC di Zona che, composti da personale operativo specializzato recentemente integrato con personale del supporto tecnico, provvedono alla manutenzione e gestione permettendo il corretto funzionamento delle reti in uso al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. 
Il Servizio Telecomunicazioni è di competenza dell'Ispettorato per gli Impianti di Telecomunicazioni, Reti Ionimetriche, Statistica ed Automazione del Servizio Tecnico Centrale che dirige l’attività di sviluppo e manutenzione oltre all’attività amministrativa contabile; tramite il Centro TLC Nazionale svolge l’attività tecnico-pratica di progettualità, di manutenzione e di sperimentazione di nuove apparecchiature e di sistemi di telecomunicazioni avanzati, comprese le trasmissioni satellitari. 
I Centri TLC di Zona lavorano in ambito regionale e dipendono funzionalmente dal rispettivo Ispettorato Regionale o Interregionale (le regioni più grandi e di più difficile copertura radioelettrica quali Toscana, Sardegna e Sicilia ne hanno due). 
Il Servizio Telecomunicazioni è di fondamentale importanza per l'operatività giornaliera del servizio reso alla comunità da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Comunicare significa poter gestire in ogni istante le migliori risorse disponibili e ridurre i tempi di intervento. Avere un proprio sistema di comunicazione permette di non essere dipendenti da altri sistemi di comunicazioni (ad esempio telefonia pubblica) che potrebbe non essere utilizzabile proprio nel momento della grave emergenza. 
In ogni Centro TLC di Zona esiste personale specialista che si occupa della installazione, manutenzione e riparazione ordinaria e straordinaria di tutti gli apparati fissi e mobili presenti nel territorio di competenza. 
Il personale viene addestrato con corsi specifici che formano tutti coloro che sono interessati al tipo di servizio e che abbiano le necessarie conoscenze di base. 
Il Corpo dispone di una propria rete radio, funzionante su apposite frequenze assegnate dal Ministero della Difesa, che permette i collegamenti su tutto il territorio nazionale. 
Le modalità operative sono strutturate su vari livelli:

  • Collegamenti fra strutture fisse e mobili nell’ambito della provincia;
  • Collegamenti tra stazione fisse e mobili nell’ambito della regione:
  • Collegamenti tra stazioni fisse e mobili nell’ambito nazionale con il Centro Operativo della D.G.P.C.S.A. tramite interconnessione di più ponti radio.

Le apparecchiature radio utilizzate sono:

  • 450 ponti radio (con installazione e manutenzione effettuata da personale VF);  
    700 stazioni radio fisse;
  •      8000 apparati radio veicolari;
  •     5000 apparati radio portatili.

Il personale specialista presente nei vari Centri TLC ha a disposizione anche mezzi o apparati speciali per poter intervenire in ogni situazione, anche avversa, nel ripristino di collegamenti o nella creazione di nuove zone di copertura in caso di necessità.

Mezzi e apparati TLC

Gatti delle nevi:

per assicurare il soccorso in località isolate a causa di intense nevicate e per poter raggiungere zone impervie durante i periodi invernali in cui diventa molto difficile intervenire su eventuali difficoltà di collegamento dovute a problemi su ponti radio ripetitori installati in montagna.

Ponti radio mobili:

furgoni con apparati ricetrasmettitori per installazioni di emergenza in occasione di eventi straordinari per sistemare nuove postazioni in ponte radio in zone accessibili con in mezzo stesso

Ponti radio trasportabili:

apparati ricetrasmettitori inseriti in opportuno contenitore con tutte le necessarie utiliter l'installazione di un ponte radio in zone di emergenza e trasportabile in elicottero, gatto delle nevi e mezzi fuoristrada

Telefoni satellitari:

Apparati funzionanti sulla costellazione satellitare INMARSAT che possono funzionare in ogni parte del Globo terrestre e in uso al C.N.VV.F. negli Standard Inmarsat A, Inmarsat M, Inmarsat mini-M.


Montaggio di un ponte radio mobile

 


Utilizzo dei Ponti radio mobili

 


Ponte radio mobile

 


Ponti radio trasportabili

 


Ponti radio trasportabili

 


Ponti radio trasportabili

 


Traliccio Ponte Radio

 


Elicottero trasporta Ponti Radio

 


Ponti Radio trasportabili

 


Telefono satellitare

 


Gatto delle nevi

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